venerdì 30 aprile 2010

lunedì 26 aprile 2010

TOLLERANZA, LIBERTA', INTELLIGENZA

Quando sento parlare Nichi Vendola, mi viene molta ma molta voglia di andare a vivere in Puglia.
Grazie a Lele e Flavio per i link.
Buon ascolto.
n.



domenica 25 aprile 2010

BEER&BASKET AI SALUTI D'ADDIO

"..e come tutte le più belle cose,
vivesti solo un giorno, come le rose."
faber

Signori e signore, è con grande tristezza, ma altrettanta serenità, che annunciamo l'inatteso addio al Beer&Basket.
Il nostro torneo, durante questi 5 anni, è diventato grazie a voi e a noi, una grande macchina che produce gioia, divertimento, rispetto, sport, valori, quindi Vita. Ma questa macchina inizia a correre davvero troppo veloce, e consuma, e ci consuma altrettanto rapidamente.
Non riusciamo più a pilotarla. E alcuni sistemi più grandi di noi, economico-politico-burocratici, non ci permettono e non ci aiutano almeno a provarci. Il torneo rischia di appartenere ormai ad una categoria d'auto che solo abili menti, supportate da grande lavoro e portafoglio zeppo di denaro (e di contraddizioni), saprebbero guidare.
Ci piace invece pensare che, all'interno di una società e di una morale collettiva che ha, come unico scopo, la velocità, l'accelarazione, la crescita del profitto, esistano ancora piccoli sistemi fondati su lavoro e principi semplici, più lenti, più veri, ma non per questo meno intensi e profondi. Se il Beer&Basket si ferma ora, rimane uno di questi sistemi, e noi padri ideativi ne siamo fieri e felici.
Altresì, rischierebbe di perdersi all'interno di un deserto in cui sarebbe molto difficile, se non quasi impossibile, guidare la carovana alla meta mantenendo tutti i valori in cui crediamo.
Quindi preferiamo, e scegliamo, con gli occhi lucidi di gioia e il cuore infranto e nostalgico, di finire questo nostro breve viaggio.
Ringraziamo tutti, proprio tutti coloro i e le quali hanno partecipato a questi 5 tornei, dagli atleti agli arbitri, dai vincitori ai vinti, agli amici, al comune e alla parrocchia di Isola Vicentina, a tutti i sostenitori economici con particolare menzione alla Masep e al Birrone, a tutto lo staff di queste splendide 5 edizioni, allo sport, alla pallacanestro, nostra vita.
Abbiamo, tutti noi, vissuto una breve esperienza, come la vita di un fiore. Siamo stati concepiti, interrati, innaffiati, siamo cresciuti, diventati fiore, profumo. Ricordateci per questo profumo.
Grazie.

Buona fortuna, arrivederci e un abbraccio a tutti.

Staff B&B




sabato 24 aprile 2010

'..L'OMBRA SOL A PIANTAR L'UOMO SERVE..'



"Ogni van chiuso, ogni coperto loco,
quantunche ogni materia circumscrive,
serba la notte, quando il giorno vive,
contro al solar suo luminoso gioco.
E s’ella è vinta pur da fiamma o foco,
da lei dal sol son discacciate e prive
con più vil cosa ancor sue specie dive,
tal c’ogni verme assai ne rompe o poco.
Quel che resta scoperto al sol, che ferve
per mille vari semi e mille piante,
il fier bifolco con l’aratro assale;
ma l’ombra sol a piantar l’uomo serve.
Dunche, le notti più ch’e’ dì son sante,
quanto l’uom più d’ogni altro frutto vale."

Michelangelo Buonarroti, Rime, 103

giovedì 22 aprile 2010

"E DARGLI SPAZIO..."

Citando il mio amato Calvino, stasera faccio durare (oltre orario) e do spazio a qualcosa che, a Vicenza, non è inferno, ANZI.

SPAZIO NADIR


IL BUCO


mercoledì 21 aprile 2010

6 ANNI DOPO

Era un lontano Settembre 2004. Io, Pamela, Lele e Silvia sbarcammo in quel di Lampedusa. Ad accoglierci il mitico Enzo. Ricordo che tra le prime cose che ci chiese, ci fu la richiesta di togliersi l'orologio; in un isola, sopratutto se in vacanza, non serve la conoscenza del tempo.
Si mangia qunado si ha fame, ci si alza quando si è riposati, si dorme quando si è stanchi, si nuota quando se ne ha voglia. Era un monito a vivere secondo bisogno e desideri, e non secondo doveri o ritmi preimposti.
Era inno alla libertà.
Da allora, non ho più rimesso l'orologio, me ne sono quasi scordato. E sinceramente, non ne ho mai sentito la mancanza.
Però oggi, non so il perchè, ma è scattato qualcosa in me, che mi ha fato desiderare di rimetterlo. Desidero risentire il peso del tempo addosso al mio corpo. Ho ri-indossato un orologio, l'orologio meccanico e automatico regalo di mamma e papà.
Il tempo che desidero sentiere, è però un tempo astratto, un tempo morale, un tempo sentimentale.
Il tempo del sogno e del desiderio, che è pur sempre libertà.



"L'orologio meccanico non è né un orologio tellurico, né un orologio cosmico. È una terza cosa, una creazione dell'intelletto che non indica né il tempo astronomico né il tempo terreno. Quello che ci viene dispensato è tempo astratto, tempo intellettuale. Non è un tempo che ci venga offerto in dono, come la luce del sole o gli elementi naturali, ma un tempo che l'uomo elargisce a sé stesso e di cui dispone. Ciò comporta una perdita ma anche un guadagno. E, insieme, suscita nell'uomo il suo dubbio più radicale, se cioè egli dimori in una prigione o in un palazzo."
E. Junger

martedì 20 aprile 2010

@ THE END OF THE TOUR



BRINDERO' COL BERSISELLINI IN VOSTRO ONORE !
ALLA PROSSIMA. GRAZIE A TUTTI !
n.

mercoledì 14 aprile 2010

ON TOUR




Accompagnando...
Buon Viaggio a me, e arrivederci alla prossima settimana a voi.
Nicola

martedì 13 aprile 2010

lunedì 12 aprile 2010

WAITING FOR MY PEARLY GATES



Passo del Lucomagno, Svizzera, CantonTicino.
L'ultima forte immagine del mio ultimo viaggio.
In attesa della prima immagine del prossimo.
Nel mezzo, la lunga attesa delle mie porte del paradiso.

venerdì 9 aprile 2010

UP !

Ringrazio paka per il magico consiglio...

"ADDIO RAGAZZI ! VI MANDO UNA CARTOLINA DALLE CASCATE PARADISO !"

giovedì 8 aprile 2010

VIAGGI E CITTA' INVISIBILI


S E N Z A P A R O L E

mercoledì 7 aprile 2010

RICORDANDO / 1

Ladies and gentleman !
Da oggi parte la rubrica "RICORDANDO" !

Inviatemi una foto o un fotomontaggio che ha fatto la nostra storia, possibilmente gioviale e non tristo ! Sarà mia cura pubblicare sul blog...


E a fine anno premio alla miglior foto-fotomontaggio !!!!

WAITING...

lunedì 5 aprile 2010

venerdì 2 aprile 2010

CAP PE REGRINATE



" [... ] Ma che cosa fai no, non ci pensare
tanto non vedi che delusione,
quanti discorsi, quante parole,
per poi ricominciare a camminare.
Ma che tristezza che malinconia
ma che tristezza che malinconia
e con gli occhi accesi di speranza
camminando attento e con prudenza
mi ritrovo solo in questa stanza
a pensare se c'è ancora in noi
un po' di coscienza
per stare li a guardare questo mondo
senza amore, incamminarsi
verso una pallida esistenza [...] "

Camminare, Franco Fanigliulo


mercoledì 31 marzo 2010

CAP-PE-RFORMANCE: INCIPIT

La primavera è definitivamente sbocciata.
Io sono pronto ad iniziare a sfornare le mie uova.
Quelle creative s'intende.
Inizieranno le cap-pe-formance ! Momenti di libero sfogo mentale creativo ludiko no sense.
Servirà ?? Ma... non servirà !
O forse si...

"Gira gira la gran ruota
e la terra non è vuota.
Ad ognuno la sua parte
saper vivere è un arte.

Arrossisci finche vuoi,
corri, fuggi se puoi.....
ma..... non servirà!!
ma..... non servirà!! "


UN CARFUGIO.

Carfugio, dal latino "scaru" (non costoso) e "fugius" (fuggire), è l'ideale mezzo economico per fuggire riparandosi da ciò che non ti garba.
Adatto a bambini sotto la media (o parecchio sopra).

CARFUGIO, NON SOLO UN RIFUGIO

ludikoBoy + missPaka + Ben + Cappe

(qui ci sarebbe una gift che il mio blog non mi lascia caricare....quindi suvvia, pazienza, e un pò d'immaginazione!!!)

martedì 30 marzo 2010

lunedì 29 marzo 2010

sabato 27 marzo 2010

LUDIKO WORKSHOP : DAY TWO

Giorno 2: il rifugio s'interroga a spasso per il territorio.

Per dettagli www.ludiko.it

lunedì 22 marzo 2010

22. due due. due, duo.

Interrogazioni e suggerimenti attorno al numero della data di oggi, il secondo giorno di primavera.
21, 22 1, 2. Numeri, solamente numeri ?


"Il due non è il doppio, ma il contrario di uno, della sua solitudine. Due è alleanza, filo doppio che non è spezzato"
"Mi stese, poi si tolse i panni, lasciandovi una veste bianca, lieve. Entrò nel buio delle sue coperte e mi coprì tutto il corpo col suo. Stavo sotto di lei a tremare di felicità e di freddo. Le nostre parti combinavano una coincidenza, mano su mano, piede su piede, capelli su capelli, ombelico su ombelico, naso a fianco di naso a respirare solo con quello a bocche unite. Non erano baci, ma combaciamento di due pezzi. Se esiste una tecnica di resurrezione, lei la stava applicando. Assorbiva il mio freddo e la mia febbre, materie grezze che impastate nel suo corpo tornavano a me sottoforma di amore. Il suo teneva sotto il mio e il mio reggeva il suo, come fa una terra con la neve. Se esiste un'alleanza tra femmina e maschio, io l'ho provata allora."
Erri de Luca, Il contratrio di uno

domenica 21 marzo 2010

ARRIVERDERCI, INVERNO.

IO PESCE ROSSO

Grandi occhi velati e stupiti, m'osservano
non sanno l'affanno, non voglion capire
sorrisi si fermano al confine di plastica
un palco o uno schermo, che insegna mondi lontani.

Mi nutrite in superficie, dalla superficie, con cibo al veleno
e il mio corpo, già morto, lo insegue tra torbide acque

Vi piace il mio lento e confuso viaggiare, rotondo,
dentro me stesso, dentro questo trasparente mappamondo.

Vi consola e rasserena possedermi, io sopramobile mobile
che boccheggio, con arte, e disegno su voi serene certezze

Ma vivo e mi muovo, e sogno, in un luogo non mio
ed urlo, in silenzio, mentre il respiro s'affanna.

Osservatemi e gioite! grandi occhi pigri
vi offro ancora per poco l'illusione del gioco
danzerò un'ultima volta, pensando a quel mare
io pesce rosso, del rosso del sangue che canta nel cuore.

venerdì 19 marzo 2010

CUORE ISOLA


UN OMAGGIO ALLA NOSTRA SQUADRA, AL NOSTRO COACH, AL NOSTRO PRESIDENTE E AL NOSTRO PUBBLICO.

UN AUTUNNO DA FENOMENI, CON ILLUSIONI E FORSE TROPPA LEGGEREZZA E PRESUNZIONE.
POI UN MESE TERRIBILE DI BUIO, FATICHE E SCONFITTE.
ORA LA LUCE, L'IMPEGNO, L'UMILTA', IL GRUPPO CHE CRESCE, I RISULTATI, LA GIOIA.
FILOTTO DI 6 PARTITE VINTE DI FILA, E GRANDE PROVA CONTRO I PRIMI STASERA: VILLAVERLA BATTUTA DI TREDICI, SPALTI IN DELIRIO, SANGUE E CUORE. A ISOLA NON SI PASSA.

GRAZIE AD ALES, ANGELO, MITCH, ROBI, GAS, DAVIDE, PAU, MAMA, MASIELLO, VLADE BIBAZ, AIRONE ZARA, GNELLA, CASON, ALEX...GRANDE GRUPPO RAGA, VI STIMO TUTTI.

STATE SERENI (E ANCHE UN PO' MASIELLI)
CHIO E PAN
CORIERA
CUORE ISOLA



mercoledì 17 marzo 2010

martedì 16 marzo 2010

LA LEGGENDA DEL RE PESCATORE

Mi sono dato alla filmografia di Teery Gilliam.
Questo film lo consiglio vivamente, profondo e leggero al tempo.

"Jack, scusami se mi prendo la libertà, ma, tu non sembri per niente un cuor contento.."

domenica 14 marzo 2010

CARMEN

Giust'oggi, con mia madre sulla destra, e mio nonno di fronte, mi chiedevo il perchè di un nome di donna così inconsueto. Mi chiedevo il perchè quel lontano giorno mio nonno (perchè so per certo che decise lui), decise appunto di chiamare la mia futura madre Carmen.
Il nome deriva dal titolo dell'Opera liricadi Georges Bizet. Mio nonno scelse il nome in omaggio all'Opera. E non si limitò, aggiunse pure Tosca. CarmenTosca.
Il fardello di significati e di gusto paterno da portarsi addosso tutta la vita è impegnativo.
Io inizio oggi a chiedermi il perchè, è lo faccio suggerendomi qualche chiave di lettura.

Forse CARMEN rappresenta la libertà, che per certi versi è il buio di mia madre.
Mentre TOSCA rappresenta l'arte ("vissi d'arte"cit.), che invece ne è la luce.

Buona ascolto, e buonanotte.
n.



sabato 13 marzo 2010

UN CAPPOTTO VERDE BOTTIGLIA.

E' molto tardi stanotte.
Questi ultimi istanti prima che le palpebre si chiudano da sole, senza chiedermi il parere, mi trasportano tra i brevi momenti che la vita mi ha offerto stasera.
Un'idea scansionata al volo ad orario di chiusura. Una radio che trasmette ignara "signor hood" di de gregori. Un prosecco vivace, che sapeva di primavera, temperatura a parte. Un cappotto verde bottiglia e un'innocua sfida. Un rabosello dai ricordi a spicchi. Una signora cena, condita da concetti profondi. Un pinot nero e mezzo moscato di trani. Una tisana equosolidale. Una mail. E ora dei tasti come unica colonna sonora della buonanotte.
Forse domani svanirà tutto, forse.
Però quel profumo, quello, si stabilirà nella mia personale biblioteca dei ricordi.

mercoledì 10 marzo 2010

UNA PLAYLIST

Oggi giornata di neve.
Tra finti disagi e insipidi lamenti.
Si dovrebbe parlar d'altro, magari dell'ennesima legge ad personam.
O magari delle mani alzate da LaRussa contro un giornalista che aveva fatto una domanda.
Si parla invece di grande fratello, di piazze, di sconfitte rossonere, e di meteo.
A me il meteo d'oggi è piaciuto.
Ormai lo sapete che la neve mi porta dolcezza e bellezza.
Oggi dedico una playlist al suo canto.
Buon ascolto.
n.

VENTO. VENTO. VENTO.

VENTO FUORI.
VENTO DENTRO.
VENTO AL NASO (che sa di sale).
VENTO ALLE ORECCHIE (che sa di beirut).
VENTO. VENTO.
FREDDO CHE ANNUCIA CALDO.
VENTO IN FACCIA.
VENTO.

martedì 9 marzo 2010

TRST

Trieste
di Umberto Saba
(da Trieste e una donna, 1910-12)

Ho attraversata tutta la città.
Poi ho salita un'erta,
popolosa in principio, in là deserta,
chiusa da un muricciolo:
un cantuccio in cui solo
siedo; e mi pare che dove esso termina
termini la città.

Trieste ha una scontrosa
grazia. Se piace,
è come un ragazzaccio aspro e vorace,
con gli occhi azzurri e mani troppo grandi
per regalare un fiore;
come un amore
con gelosia.
Da quest'erta ogni chiesa, ogni sua via
scopro, se mena all'ingombrata spiaggia,
o alla collina cui, sulla sassosa
cima, una casa, l'ultima, s'aggrappa.

Intorno
circola ad ogni cosa
un'aria strana, un'aria tormentosa,
l'aria natia.
La mia città che in ogni parte è viva,
ha il cantuccio a me fatto, alla mia vita
pensosa e schiva.





venerdì 5 marzo 2010

PIUMA

UN OMAGGIO
n.

mercoledì 3 marzo 2010

Oggi posto un articolo scritto da Marco Travaglio a seguito della ben nota decisione di sospendere alcune trasmissioni televisive (alcune delle quali sono gli ultimi baluardi di informazione nel piccolo schermo). Tanto per alimentare un pò di rabbia, o forse scroccare l'ennesimo sorriso, o per smuovere apatia e l'indifferenza e disinteresse di alcuni.



Dal blog Voglio Scendere
QUESTA NON E' POLITICA
Marco Travaglio

" Molto saggia la decisione del Cda Rai di chiudere i programmi giornalistici nell’ultimo mese di campagna elettorale. Ora si potrebbero rispolverare presso i migliori rigattieri i cartelli che il fascio affiggeva negli uffici pubblici durante il Ventennio: “Qui non si parla di politica, qui si lavora”. L’idea che, con l’aria che tira, gli elettori venissero a sapere chi sono i candidati a occupare le mille poltrone dorate dei consigli regionali era troppo terrificante. Meglio evitare.
Il regime è pronto a tutto, persino ad amputarsi il braccio armato, cioè Porta a Porta, pur di impedire che qualche notizia trapeli. Provvederanno per tutti Minzolingua, Mimun e Fede (senza dimenticare Giordano, la vocina del padrone, che inaugura Mediaset News, roba forte). Del resto il quadro generale è talmente putrido che basta una telecamera accesa per guastare il panorama.

Si poteva mandare in onda qualche altra serata dedicata al senatore Di Girolamo, affettuosamente ribattezzato “schiavo” e “portiere” dalle migliori cosche della ‘Ndrangheta? Si poteva raccontare che i candidati favoriti in Lombardia e in Emilia Romagna, Formigoni (Pdl) ed Errani (Pd), sono ineleggibili per legge e infatti è pronta una legge ad hoc per legalizzare l’illegalità? Si poteva riferire di che lacrime e di che sangue grondi la Seconda Repubblica, nata dalle stragi e dalle trattative Stato-mafia, come emerge dai processi Mori e Dell’Utri grazie alle rivelazioni di Ciancimino e di Spatuzza? Si poteva spiegare che razza di lombrosario di pregiudicati, imputati, indagati e prescritti sono le “liste pulite” del Pdl e del Pd? Si poteva illustrare la pantomima della legge anti-corruzione scritta dal più noto corruttore della storia d’Europa? Si poteva seguitare a elencare gli sperperi milionari della Prostituzione & Corruzione Civile Spa? Non si poteva, salvo trasformare i seggi elettorali in assalti all’arma bianca con gli elettori inferociti armati di forconi.
Al posto delle notizie avremo la consueta sfilata di quaranta leader di partito che, non potendo più mettere il naso fuori di casa per paura di essere riconosciuti, si barricheranno negli studi televisivi e lì, con le piaghe da decubito, registreranno migliaia di autospot per esortare gli amici elettori: “Votateci perché siamo belli, bravi, onesti e capaci”. Sono gli ultimi rantoli di un regime agonizzante che non trova di meglio che rinserrarsi nel bunker e spegnere quel po’ d’informazione sopravvissuta nella speranza di far dimenticare scandali, ruberie e mafierie levandoli dal video per qualche settimana.

Poi c’è la pochade fantozziana dell’eroico Milioni, che arriva tardi all’ultimo chilometro perché si chiude in bagno per cambiare gli ultimi candidati in corsa a causa dell’eterna guerra Banana-Fini, poi va a farsi due spaghi al baretto di fronte e infine cede di schianto sul filo di lana: come Dorando Pietri alle Olimpiadi di Londra 1908. O come il ragionier Fantozzi che incede barcollante e paonazzo verso la macchinetta bollacartoline dell’ufficio sinistri e poi si accascia al suolo proprio nel rush finale fra i vani incitamenti dei colleghi impiegati. Come giustificare in tv la leggina che – si accettano scommesse – legalizzerà la sua illegalità e quella della lista Formigoni, presentata con 514 firme taroccate e dunque esclusa dal tribunale?
L’unica soluzione è affidarsi all’apposito Minzolingua: uno che riesce a spacciare le prescrizioni per assoluzioni saprà trovare le parole giuste per denunciare in uno dei suoi editoriali l’ennesimo complotto delle toghe rosse.

Del resto, nel paese dell’illegalità legalizzata e della giustizia privatizzata, ci mancherebbe pure che le uniche leggi da rispettare fossero quelle elettorali e che l’unico a pagare per non averle rispettate fosse il povero Milioni. Vista l’enormità degli adempimenti e l’oggettiva urgenza della missione, si potrebbe trasformare la presentazione delle liste in un Grande Evento e affidarla alla Protezione civile. Chiamate Bertolaso, o almeno una massaggiatrice al seguito: quelli, almeno, sono velocissimi. "

martedì 2 marzo 2010

ULTIME NEVI

Questi giorni le mie attività, le mie letture, i miei sentimenti, hanno a che fare con vari tipi di neve.
Neve soffice, neve su cuoi cadere, neve da guardare, neve da leggere, neve da provare.
Neve.























Obereggen-Pampeago-Predazzo | 27.02.2010














Il Paese delle Nevi | Kawabata Yasunari

domenica 28 febbraio 2010

MASDAR

Tra le mie navigazioni senza meta, mi sono imbattuto in questo progetto futuristico e a loro dir sostenibile...
CHE NE PENSATE ???



"Masdar, la città tecno-ecologica nel deserto
Internazionale

Si chiamerà Masdar (fonte, in arabo) e la sua costruzione è già cominciata. Siamo negli Emirati Arabi Uniti.
Sarà organizzata in stradine in modo da garantire ombra e sarà costruita con accorgimenti che terranno lontano il calore e con strutture che siano un esempio di ecoarchitetture. Ogni luogo sarà raggiungibile nell’arco di un minuto e i mezzi saranno ad emissione carbonio zero. Le auto dovranno rimanere al di fuori del perimetro della città, mentre impianti solari, termali, ad altra concentrazione o eolici garantiranno l’energia. La città sarà autosufficiente in tutto e per tutto, integrando energia eolica, solare, le risorse derivate dalle piantagioni e dalle fattorie. L’intera città si alimenterà energeticamente grazie ad impianti fotovoltaici, mentre l’acqua, verrà dal mare e sarà trattata da un impianto di dissalazione ad energia solare. Inoltre grazie al sistema di riciclaggio, l’impatto dei rifiuti nell’ambiente sarà nullo, come le emissioni di gas inquinanti, minimizzati dal sistema di trasporti urbani e da incentivi ai mezzi ecologici."
Fonte: Portale LifeGate

giovedì 25 febbraio 2010

PORO PORO' PORO PORO' PO POM !

Oggi la primavera ha messo fuori il naso dalla tana del letargo.
14° gradi alle 14. Poche ore di sole e cielo azzurro.
Quanto basta per capire che forse non è ancora ora, ma manca gran poco.
Mi piace immaginarla che si stiracchia sotto la terra per sgranchirsi le ossa dopo questo lunghissimo sonno invernale.
Ai pochi che hanno avuto la fortuna o la prontezza di vederle il naso, oggi, è venuta voglia di mare.
PORO PORO' PORO PORO' PO POM !

LA TERRA DEI CACHI

POSTO UN ARTICOLO BELLO E SEMPLICE DI ELISA BATTISTINI DAL BLOG DEL "FATTO QUOTIDIANO", CHE DOVREBBE FAR RIFLETTERE MOLTO !
BUONA NOTTE, n.

Elisa Battistini
Elio: "Volevo vincesse il principe, sarebbe esplosa la rivolta"

23 febbraio 2010

Correva l’anno 1996. Dopo la crisi del primo governo Berlusconi era arrivato Dini. Le elezioni del 21 aprile avrebbero visto la vittoria di Romano Prodi. L’Italia sapeva di correre dei pericoli, ma non era spacciata. E ancora ignorava parole come "escort", manovre oscure chiamate "lodo". E la corruzione montante, che oggi è normale amministrazione. Quattordici anni fa il Festival di Sanremo vide l’exploit di Elio e le Storie tese. La mitica band milanese si aggiudicò il secondo posto cantando La terra dei cachi. Oggi il secondo posto va invece a Emanuele Filiberto e Pupo. Elio se la ride. Amaramente. "Nella mia vita non avrei mai pensato che avrei condiviso la stessa sorte del nipote del Re".
Per usare le parole della Clerici, il "popolo sovrano" ha incoronato l’erede dei Savoia. Uno scandalo?
Uno scandalo evitato: io speravo vincesse lui. Così esplodeva un casino. Invece il Festival si conferma medio e non si espone fino in fondo.
Gli orchestrali però si sono ribellati: Italia amore mio non avrà vinto ma ha provocato la rivolta...
Per forza. Anche se la cosa davvero triste è che il principe fosse più intonato di Pupo. Noi Elii abbiamo notato però che la più brava quest’anno è stata Nilla Pizzi. Ci credo che poi un orchestrale si ribella.
Ma al festival c’è qualcosa di autentico? Per esempio, si dice che nel ‘96 vinceste voi, non Ron.
Non so se al festival sia tutto finto. Nel caso che ci riguarda si parlò di schede contraffatte. Alla fine ci dissero che eravamo arrivati primi. Poi, in seguito, parlai di quell’indagine con altri cantanti che parteciparono al festival: avevano detto anche a loro che erano arrivati primi. Certo, mi chiedo: chi ha votato i Jalisse? Forse gli stessi che hanno votato per Emanuele Filiberto? Ma dai! Quando la Clerici usciva, dopo l’esibizione di Pupo e dell’erede al trono, ripeteva come un disco rotto: Il pubblico è diviso su questo brano. Ma se c’era solo gente che fischiava?! Non ho mai visto un pubblico più unito. In ogni caso, Italia amore mio è stata la cosa più spassosa di Sanremo.
Se oggi si legge il testo de La terra dei cachi sembra profetico. Parlavate di "appalti truccati", di "abusi sessuali abusivi". Eravate veggenti o in realtà l’Italia è sempre la stessa?
Eravamo avanti. Il primo maggio 1991 cantavamo Ti amo Ciarrapico venendo oscurati dalla Rai. Però, purtroppo, l’Italia è sempre identica a se stessa. Corruzione e prostitute ci sono sempre state. La novità è che oggi si applicano allo schifo sofisticati metodi di marketing. Le prostitute si chiamano escort e sembra normale averle come benefit. La vera novità, rispetto ad allora, è far sembrare ovvi comportamenti schifosi. L’altra novità è che, invece di vergognarsi dello schifo, si rivendica con orgoglio. Berlusconi infatti si vanta.
Iniziano però a esserci segnali di protesta. Il popolo viola, i cittadini de L’Aquila: in Italia si sta aprendo una crepa?
Dai tempi dei guelfi e dei ghibellini l’Italia è divisa in due. Lo è anche oggi. Metà Italia si è rotta. Mi pare lontano, però, il giorno in cui riuscirà a fare qualcosa di risolutivo. Bisogna organizzare meglio la protesta.
Chi dovrebbe organizzare il dissenso? I partiti?
Se deve farlo il Pd, la vedo dura. Intanto l’opposizione dovrebbe smettere di emulare gli uomini del Pdl, pensando che sono "più moderni". L’unica speranza è che l’Italia dei corrotti si distrugga con le proprie mani. In una specie di orribile orgia.
La terra dei cachi, se fosse presentata oggi a Sanremo, farebbe lo stesso effetto?
No, perché non farebbe più ridere. Oggi la realtà fa così schifo che fare satira è difficile.
Per provocare, che brano proporreste?
La storia di un marito e una moglie sposati da trent’anni, che si amano e hanno figli educati. Cantare bene, suonare bene, studiare: questi, oggi, sono atti estremisti. Il vostro giornale, per esempio, viene visto come estremista perché dice che bisogna rispettare la legge. Anch’io, per fare l’estremista, insegnerò ai miei figli ad essere onesti.
Non c’è più nulla da ridere?
Quando ti raccontano una barzelletta cento volte, mica continui a divertirti. Io, almeno, sono arrivato a questo punto. Questo paese non mi fa più ridere. Ma bisogna continuare a fare resistenza.

martedì 23 febbraio 2010

IMMERSIONI

Immergersi in giornate come queste
Scomparire per un po' dalla superficie
Perdersi nel blu profondo dei ricordi
Vivere strane situazioni fuori dal tempo
Farsi cullare dalle onde nel sogno.

sabato 20 febbraio 2010

BINARI

BINARI

Coppie sole
che non si toccano, mai
parole s'incontrano
e frasi accompagnano sguardi

arrivano da lontano
proseguirano altrove
E' notte fonda in stazione
sapevano che si sarebbero trovati
la luna da lassù, dipinge
un riflesso d'argento sul freddo metallo

ecco che, come una lampara,
il binario si trasforma in ricettore
attira a sè altri binari
che piano s'accostano
o forse sono sempre stati li
silenziosi
senza cenni, chiaccherano
muti

raccontano di lunghe giornate e pesanti fatiche
il dorso duole per il carico veloce
e tutto quel rumore
a portare persone, cose, e pensieri, lontano

Breve ma intenso accostarsi
si confidano al loro vicino, loro simile
e nella dolce pausa, sperano
sognano un incrocio, un contatto

Poi quel fischio, annuncio assordante
li coglie e quasi sussultano
ritorna l'ora del peso
ritorna fatica e dorso sfiorato

C'è chi scorre ancora vicino
brevi distanze, spazio che illude
un'altra stazione, un 'altra luna
ancora sognare l'incrocio, con l'amato vicino
Così sop-portano lo scorrere
ma non capiscono il loro destino

Una retta, unica retta
bidirezione, non concede dubbi
senza incroci, senza contatto
ora capiscono. Piangono

E sognano un gesto
una mano che tira la leva di scambio
un vagone che sbanda e rovescia
una bomba assassina
o la terra che trema
dissesti

dissesti
binari che saltano e volano liberi
musica di morte, aimè, altrui
soave melodia di contatto
unione sperata con l'amato vicino
amore, breve, ma amore

la penna notturna è treno
che porta frasi e parole
e fiabe, deluse, ma vere
soggetto il binario
da solo, o di coppia
ma binario è uno
e corre diritto, veloce
e fa correre, ovunque, su sè.

giovedì 18 febbraio 2010

SAREBBERO SETTANTA

"..filo filo del mio cuore che dagli occhi porti al mare
c'è una lacrima nascosta che nessuno mi sa disegnare... "

UN OMAGGIO

V5 : SPIAGGE/1

5 anni di spiagge. 2004-2009.
10 misere fotografie. Non è una sintesi, ma una scelta.
Ho fatto vacanze bellissime, a volte all'interno di viaggi.
Con persone bellissime.
Pamela, Lele, Silvia, Enzo, Erica, Sot, Marta, Debby, Pau, Dade, i miei genitori, Iuzzo, Bedo, e tutte le persone che ho trovato durante.

Credo che una spiaggia sia un confine ove rifocillarsi e riposarsi, prima di, o dopo un lungo viaggio.

Con profonda nostalgia, e onore, condivido.
E posto pure una foto omaggio, una +1, un tramonto, il più perfetto.

Buona visione

lampedusa | spiaggia conigli | 2004

lampedusa | cala lunga | 2004

croazia | medulino-premantura | 2006

calabria| mandatoriccio-ionio | 2006/7

grecia| elafonissos | 2007


grecia| mani | 2007

corsica | nonza | 2008

corsica | Roccapina | 2008

bocche di bonifacio | lavezzi | 2008

sardegna | abba urci | 2006/9

lampedusa | tramonto | 2004

martedì 16 febbraio 2010

IL PESO DELLA FARFALLA

Su consiglio della Silvietta, una breve lettura, tanto bella quanto densa.
Da leggere assolutamente in un sol colpo, un paio d'ore sono sufficienti.

"Era un giorno perfetto, di nitido confine tra un tempo scaduto e uno sconosciuto"
Erri de Luca

buona lettura
n.

domenica 14 febbraio 2010

NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE

Ma, solo Alice può andare nel paese delle meraviglie ?
Ma, stava davvero dormendo Alice quando sognava questa storia ?
Ma, a Lewis Carrol, da dove è uscita questa genialata ?
Io una soluzione ce l'avrei, sopratutto per chi non crede ai sogni , alle storie e alla meraviglie: "VIA LA TESTA !!!!"

"...Non serve a nulla bussare-osservò il domestico- e ciò per due ragioni: prima di tutto io sono al di fuori della porta, come lei; in secondo luogo, dentro stanno facendo un tal baccano che non possono assolutamente sentire.
E davvero veniva un gran rumore dall'interno della casa, un continuo strillare e starnutire e di tanto in tanto un fracasso come di un piatto o di una pentola di coccio che andasse in pezzi.
Prego, allora-disse Alice-come devo far per entrare ?
Potrebbe esserci un senso nel suo bussare-continuò il domestico senza badarle-se tra di noi ci fosse la porta..."


lunedì 8 febbraio 2010

V4 : VIENNA

Agosto (tosto) 2006.
Io ed Erica.
Vienna, in treno, in metrò, a piedi.
Un viaggio che è stato coda di un percorso studiato, e preparato architettonicamente.
Un viaggio dopo una vacanza, con la pelle abbronzata e il sale ancora sulla pelle.

Vienna
Il suono dei freni della metrò sui binari, metrò e freni, mètro delle grandi stazioni viennesi.
Il sapore di una wiener schnitzel gigante, scovata per caso tra le viuzze.
Il profumo di spezie orientali, al mercato internazionale vicino l'hotel, sapore di capitale multirazziale.
Il tatto sulle ceramiche dei rivestimenti degli edifici di Wagner, freddi tappeti dai colori più diversi.
La vista un arcobaleno, sulla strada del ritorno, dal finestrino, che riportava il colore ad una settimana d'agosto forse troppo grigia.











sabato 6 febbraio 2010

venerdì 5 febbraio 2010

NON C'E' NIENTE DA CAPIRE

Giorni confusi, dubbiosi.
Progetti che si chiudono, speranze che sfumano.
Si cercano motivi, non si trovano sorrisi.
Forse, non c'è niente da capire.

"Seduto o non seduto, faccio sempre la mia parte,
con l'anima in riserva e il cuore che non parte."

F. De Gregori

mercoledì 3 febbraio 2010

ORARIO DI CHIUSURA

buonanotte a tutti i sognatori
è tempo di chiusure
it's closing time.