sabato 19 giugno 2010

OBRIGADO JOSE

"Secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo, Ciechi che vedono, Ciechi che, pur vedendo, non vedono." j.saramago, cecità


"Non vedo che altro nome gli potrei dare. Una cosa che assomiglia pericolosamente a un essere umano, una cosa che dà feste, organizza orge e comanda in un paese chiamato Italia. Questa cosa, questa malattia, questo virus minaccia di essere la causa della morte morale del paese di Verdi se un conato di vomito profondo non riuscirà a strapparlo dalla coscienza degli italiani prima che il veleno finisca per corrompere le loro vene e per squassare il cuore di una delle più ricche culture europee.

I valori fondamentali della convivenza umana sono calpestati tutti i giorni dai piedi appiccicosi della cosa Berlusconi che, tra i suoi molteplici talenti, ha un’abilità funambolica per abusare delle parole, sconvolgendone l’intenzione e il senso, come nel caso del Polo della Libertà, come si chiama il partito con il quale ha preso d’assalto il potere. L’ho chiamato delinquente, questa cosa, e non me ne pento. Per ragioni di natura semantica e sociale che altri potranno spiegare meglio di me, il termine delinquente ha in Italia una valenza negativa molto più forte che in qualsiasi altra lingua parlata in Europa.

Per tradurre in forma chiara ed efficace ciò che penso della cosa Berlusconi utilizzo il termine nell’accezione che la lingua di Dante gli dà abitualmente, sebbene si possa avanzare più di un dubbio che Dante qualche volta lo abbia usato. Delinquere, nel mio portoghese, significa, secondo i dizionari e la pratica corrente della comunicazione, “atto di commettere delitti, disobbedire alle leggi o ai precetti morali”.

La definizione combacia con la cosa Berlusconi senza una piega, senza un tirante, fino al punto da assomigliare più a una seconda pelle che ai vestiti che si mette addosso. Da anni la cosa Berlusconi commette delitti di varia, ma sempre dimostrata, gravità. Per colmo, non è che disobbedisca alle leggi, ma, peggio ancora, le fa fabbricare a salvaguardia dei suoi interessi pubblici e privati, di politico, imprenditore e accompagnatore di minorenni, e in quanto ai precetti morali non vale neppure la pena parlarne, non c’è chi non sappia in Italia e nel mondo intero che la cosa Berlusconi da molto tempo è caduta nella più completa abiezione.

Questo è il primo ministro italiano, questa è la cosa che il popolo italiano ha eletto due volte per servirgli da modello, questo è il cammino verso la rovina a cui vengono trascinati i valori di libertà e dignità che permearono la musica di Verdi e l’azione politica di Garibaldi, coloro che fecero dell’Italia del secolo XIX, durante la lotta per l’unità, una guida spirituale dell’Europa e degli europei. Questo è ciò che la cosa Berlusconi vuole gettare nel bidone della spazzatura della Storia. Gli italiani, alla fine, lo permetteranno? "

[Articolo originale "La cosa Berlusconi" di JOSÉ SARAMAGO]

GRAZIE AD ANDREA PER IL TESTO.

venerdì 18 giugno 2010

MI MUOVO !

Muoviti ! Muovi. Movimento. Movimentati. Movi mentiamoci.
Muovere muoversi mente mentire.
Settimana di poche parole sul blog, come sempre quando nella mia testa le parole son troppe. E se son troppe non escono, perchè non sanno mettersi d'accordo su chi deve uscire prima. E se non si mettono d'accordo litigano, e si azzuffano, e si picchiano, e si rincorrono e si muovono. E mi muovono. E quando mi muovo, muovo qualcosa di nuovo. Perchè confono sempre la "m" con la "n". Cazzo.
E pensare che il 10 giugno doveva finire tutto ed arrivare il riposo. e invece ecco grado, venezia, sassuolo, padova, bastia. Ecco viaggi nuovi, idee gitane, mari del sud, stoccolme ripetute, sogni turchi, suoni delle dolomiti, tornei estivi. Ecco cani squinzagliati a cercare nuovi spazi lavorativi, ecco telefonate e lettere che siglano l'abbandono di 4 anni di rifugiato. Ecco mail che muovono verso acquisti di altri mezzi per muoversi. Ecco tornare notti insonni sul pc, e poi vassoi bicchieri e casse, e poi mail mostre progetti. Cazzo, è tarantella quella che ho dentro, o forse malattia, si forse è il ballo di San Vito. No, è solo moto, è solo mo vi men to.
MUOVITI CAPPE, OCCORRE MUOVERSI.

lunedì 14 giugno 2010

SONO SETTANTA

" ma come vorrei avere i tuoi occhi, spalancati sul mondo come carte assorbenti
e le tue risate pulite e piene, quasi senza rimorsi o pentimenti,
ma come vorrei avere da guardare ancora tutto come i libri da sfogliare
e avere ancora tutto, o quasi tutto, da provare [..]
vola, vola tu, dov' io vorrei volare verso un mondo dove è ancora tutto da fare
e dove è ancora tutto, o quasi tutto, da sbagliare "

UN OMAGGIO


domenica 13 giugno 2010

CUORE ISOLA IN PROMOZIONE !



Si potrebbero spendere molte parole a riguardo di questa grande gioia sportiva, sperata ma arrivata inaspettatamente, dopo addirittura che nei giorni passati si era tramutata in deluzione o veleno. Promozione. E meritata pure, perchè a dispetto del cavillo del regolarmento che ci ha permesso di passare nonostante la seconda posizione raggiunta a parimerito con altre tre squadre, nel campo e nel gruppo siamo stati i migliori. Vinto il girone iniziale, secondo posto ai playoff, tutti gli scontri diretti vinti per differenza punti con qualsiasi squadra incontrata quest'anno, quoziente canestri migliore di tutti, seconda miglior difesa, insomma.... chi più ne ha più ne metta ! E del gruppo ? vogliamo parlarne ? no, meglio di no. il gruppo parla da se, anzi, canta da sè.
E cuo re iiiisola, la lalla lalla là.......
GRANDI RAGA, GRAZIE DI TUTTO.
1,2,4 .. SE O SA' TO MAMA !

mercoledì 9 giugno 2010

ASCOLTA-R-MI

Una forte voglia di essere ascoltato mi pervade. Però la cosa strana, è che più conosci persone, più stabilisci rapporti d'amicizia, più inventi storie ed eventi, e più ti ritrovi da solo. Perchè poi, in quel maledettissimo momento in cui vieni raggiunto dal vuoto, attorno non c'è mai nessuno. Nessuno.
Selezioni a grande velocità le persone di valore, sai che si contano su una mano, una e mezza al massimo, ma non le chiami. Non le chiami perchè sogni che ti chiamino loro, proprio in quel maledettissimo istante, istante che poi a volte dura un intera attesa di sonno.
Lì per lì ti andrebbe pure bene che ti chiamasse anche una tra le altre centinaie di conoscenze che hai, che ti invitasse a bere qualcosa, uscire subito, sai quelle cose che richiedono solo risposta secca e veloce, si o no, ecco si, una di quelle. E rispondere si, convinto. Subito. E poi una volta fuori essere sommerso da problemi altrui, un fiume di idee o di cazzate o di sentimenti, chissenefrega, basta che sia un fiume. E dimenticare, dimenticare, dimenticarti tutti gli stracazzo di pensieri tuoi, che magari affiorano in un attimo sul finale, una frase "ma sai che anch'io..", subito stoppata e spezzata e fermata e giustamente uccisa sul nascere. Un canto del cigno senza rumore, causa una pallina da tennis infilita dritta in gola dello sfortunato volatile. E nonostante tutto questo, essere felici e sorridere, perchè la paura è passata, il mostro fatto tornare nella sua tana nascosta, il veleno antidotizzato a furia di rossi, la nostalgia umiliata dalla potenza dell'acqua altrui.
Altrui. Chi è altrui ? O forse, cos'è altrui ? Perchè Altrui magari a volte è un film, o una canzone, o un intervista, o un sogno, o un bicchiere di vino di troppo, o dio, o mia madre, o un amico vero, o un conoscente non vero, o un rumore, un suono, un qualcosa che occupa spazio e tempo. Un qualcosa che occupi il mio spazio e il mio tempo. D'ora.
E invece Santa lucia 124 è in silenzio, e ascolta. E ascoltare si può perchè due anni fa si è scelto di rinuciare alla televisone, perchè la televisione è una sorta di Lasonil per l'animo e per l'intelligenza umana, uno strato di merda non curativa che obbliga a dimenticare la sensazione, il sentire, che sia dolore od emozione. E ascoltare si deve, perchè da pochi mesi si sono rotte le casse dello stereo, e si è scelto di non ripare più i danni almeno fno alla fine di Settembre. E ascoltare si vuole, perchè sarebbe facile riprodurre un album con il pc o gironzolare per youtube, e ricucirsi qualcosa, ma si vuole, anzi voglio, ascoltare tutto il resto. Ascoltare la vecchia che lentamente chiude i balconi delle sue finestre esposte ad ovest. Ascoltare la voce strillante di un presentatore di talk show che esce a volume elevato dalla finestra di qualche appartamento vicino. Ascoltare Tiziano o Manu che armeggiano in garages alla dieci con qualche componente elettronico da aggiustare. Ascoltare l'ultimo successo di musica popolare balcanica che esce dalla radio dei miei vicini e si insinua a basso volume tra i silenzi dell'intorno. Ascoltare il rintocco saltuario che il cancello automatico della corte batte al rientro serale di qualche altro condomino. Ascoltare le non voci che le fotografie appese alla mia porta cercano di sussurrarmi. Ascoltare moscerini e zanzare che raggiungono speranzose la luce dell'abat-jour che illumina il mio rene destro. Ascoltare infine i miei rumori, i miei suoni, il mio mostro che urla, le mie dita che pigiano, la mia pancia che brontola, le mie parole, i miei pensieri. Ascoltarmi. Ascolta-r-mi.
Buonanotte mondo.
Buonanotte santa Lucia 124.
Buonanotte nicola.

1° CONCORSO "TOP OF THE FLOP" - CATEGORIA.MUSICA

Oggi, nella mia pagina facebook ho indetto uno strano concorso: "top of the flop_categoria:musica". Bhè, sono tanto stupito quanto felice dalla risposta a questa mia iniziativa idiota e perditempo; tuttosommato è un chiaro segnale che c'è tra noi, e nel mondo, voglia di leggerezza, a volte condita da stupidità, e sopratutto da diversità.
Sembrerà banale, ma in tutto questo c'è pure del buono, che si pàò riassumere in 2 concetti semplici:
1 - se stimoltata da un obiettivo, anche stupido, una certa massa di persone, si impegna e investe del tempo e della conoscenza al fine di una ricerca.
2 - a tutti noi, ma proprio tutti, piace RIDERE. Non so di chi sia la citazione, ma dopo oggi sono convinto che sono una risata potrà curare (o forse uccidere definitavamente) la nostra società malata.

Fatta questa breve premessa, passiamo a classifiche e premiazioni.
Pochi i criteri di scelta, non essendoci regole iniziali, e vista l'assoluta complessità e diversità dei materiali arrivati al concorso: la risata fra tutti, poi la tolleranza, lo stimolo e l'originalità (e purtoppo lo stop al raggiungimento del 25° partecipante).

Ecco dunque i vincitori, e in calce tutti i partecipanti con i relativi link, di modo che tutti possiate farvi una scorpacciata di sani "flop", e magari stilare la vostra personale classifica (escluso il chiki chiki, vincitore morale, ma fuori classifica per conflitto di interessi).

premio flop 1° posto | GITAR (andrea garzotto)
premio flop 2° posto | ex aequo | CAN DE TRIESTE (olimpia rubinelli) + GLORIA DELLA MONTAGNA (mantiero marco)
premio flop 3° posto | CIAPA LA GALEINA (silvia martini)
premio flop della critica | ESCE MA NON MI ROSICA (antonio gallucci)
premio flop attore protagonista | GLORIA CASTELLINI in LE PARMIGIANINE (Gloria Castellini)
premio flop straniero | E=MC VAGINA (riccardo bullato)
premio flop bassezza tristezza | DING DING DONG (adele pietrobelli)
premio flop vintage | UNA GIAPPONESE A ROMA (susi menegatti)
premio flop cartoon | IL BALLO DEL QUA QUA (luca de marchi)

partecipanti in ordine casuale:
1- nicola cappellari - chiki chiki - http://www.youtube.com/watch?v=s28qgVd0tEc&feature=player_embedded
2- marta tagliaferro - bella cappella - http://www.youtube.com/watch?v=cXuTcoiar_A
3- luca de marchi- ballo del qua qua - http://www.youtube.com/watch?v=02hQexeamOw&feature=player_embedded
4- silvia martini- ciapa la galeina - http://www.youtube.com/watch?v=VYPfmFYA65A&feature=player_embedded
5- susi menegatti- una giapponese a roma - http://www.youtube.com/watch?v=Buexs7gKyuA
6- gloria dal cengio- il coccodrillo - http://www.youtube.com/watch?v=Eypv-s2k6z8
7- riccardo bullato- e=mc vagina - http://www.youtube.com/watch?v=jvjDr8KKtsE&feature=player_embedded
8- valentina monti- la canzone della felicità - http://www.youtube.com/watch?v=yy3_rkqISKE
9- le gattolente- fiki fiki - http://www.youtube.com/watch?v=L4rlNrjtRJo&feature=player_embedded
10- luisa vedovato- la banana cover - http://www.youtube.com/watch?v=JfjEoQNQDFQ
11- andrea garzotto- gitar - http://www.youtube.com/watch?v=AOzkN8dHnjk&feature=player_embedded
12- mantiero marco- gloria alla montagna - http://www.youtube.com/watch?v=mhL5QdElV00&feature=player_embedded
13- clara crivellaro- why must i cry ? - http://www.youtube.com/watch?v=nro8C2gRcHA&feature=player_embedded
14- adele pietrobelli- ding ding dong - http://www.youtube.com/watch?v=DbYtqAWDF2U&feature=player_embedded
15- gasparini alessandro- esame pu pu - http://www.youtube.com/watch?v=IvvqAypdnLo&feature=player_embedded
16- gloria castellini- le parmigianine - http://www.facebook.com/video/video.php?v=1051566372262
17- elisa ballerini- il ballo del pinguino sexy - http://www.youtube.com/watch?v=VJlwjxnnKYQ&feature=player_embedded
18- olimpia rubinelli- can de trieste - http://www.youtube.com/watch?v=u0LVsufPpAg&feature=player_embedded
19- andrea pauletto- pagliaccio di ghiaccio - http://www.youtube.com/watch?v=frJ_5LkjUtQ&feature=player_embedded
20- antonio gallucci- esce ma non mi rosica - http://www.youtube.com/watch?v=3sCMMhHOmDQ&feature=player_embedded
21- lorenzo padovani- in un buco qualunque del corpo - http://www.youtube.com/watch?v=dILz5G6C5Sw&feature=player_embedded
22- maddalena cason- langelo azzurro - http://www.youtube.com/watch?v=gXxDTWcjzjQ&feature=player_embedded
23- omar panizzon- bidè - http://www.youtube.com/watch?v=qLFG2eRq-g4
24- monica enzo- caipirina - http://www.youtube.com/watch?v=3mK2DQ_vPrA&feature=player_embedded
25- nicola martinello- motocicletta modificata - http://www.youtube.com/watch?v=gLs22zEPPCU

Ragazzi e ragazze, canzoni super flop, allegria e gioia, schifo e tristezza, ci sentiamo presto per la prossima flop-gara !!!!!
State sereni, e ridete, ridete, RIDETE, RIDETE !!!!!!!!!!!!!!!
Cappe


"BEIBE, IU HEVE A POSSABILITI, PLEIDE UIT MI. GHITAR GHITAR GHITAR !"

martedì 8 giugno 2010

STANCO.

LA STANCHEZZA MI VINCE.
SFINITEZZA. SPOSSATEZZA.
STANCHEZZA VINCITRICE.
STANCO, SONO DAVVERO, STANCO.

domenica 6 giugno 2010

SILENZIO


una settimana dopo. rimane solo il silenzio.

venerdì 4 giugno 2010

VELENO vs. SORRISO

Ci voleva il ritorno in patria condito da piccole paure, malattie, notizie negative e delusioni sportive.
Ci voleva proprio.
Merda il mondo.

Ma oggi ho promesso che mi sforzavo di dedicare anche un sorriso alla vita e a voi lettori e non lettori. E quindi partendo dal veleno (che quasi sempre il mio corpo tollera solo ascoltando il caro vecchio guccio), provo a mantenervi-mi vivi !!!

"..se son d' umore nero allora scrivo frugando dentro alle nostre miserie: di solito ho da far cose più serie, costruire su macerie o mantenermi vivo.."
l'avvelenata - francesco guccini


giovedì 3 giugno 2010

PRINCIPESSE COL PISELLO 2010


THEY'ARE COMING BACK...

(e portate pazienza che si carichi il video, ne vale la pena...)

mercoledì 2 giugno 2010

QUESTIONE DI LUCE

Ai piedi indosso le mie nuove Rokin. Porto pure gli occhiali, perchè sono parecchio stanco, e quando sono stanco ci vedo poco. Ascolto musica dalla radio, a caso, ed è un qualcosa di nuovo: nel mio viaggio, otto gironi senza musica, da non crederci, conoscendomi. Ho ascoltato i suoni di una città che credevo di conoscere, e invece mi ha stupito come una prima volta. Ho ascoltato la voce automatica che annuciava la fermata della metro; ho ascoltato le mille diverse pronucie dell'inglese perfetto degli svedesi; ho ascoltato le spiegazioni di Lucio, in bilico tra spossattezza fisica e una conoscenza irraggiungibile; ho ascoltato il rumore del traffico di Stoccolma, che seppure non esista, si sente (aimè); ho ascoltato l'urlo solitario di qualche gabbiano che audace s'avventurava nel lungo fiordo fino a Nyborg.
Sono rigonfio di sensazioni, emozioni, ricordi ed idee, come ogni volta che rientro da un viaggio. Giusto così, farò ordine più avanti. Ora do spazio e tempo a ciò che spontaneamente esce da me.
Dunque, mi concedo due pensieri.
Il primo. La luce. Cazzo. E' tutta questione di luce. Guidavo poco fa lungo l'autostrada a4, tra brescia e verona, ove è spirato per oggi il mio ultimo raggio di sole. A stoccolma nel frattempo probabilmente si vedeva ancora così bene che un bimbo cercava con successo la sua biglia nel bel mezzo della confusione di gambe di stureplan. Ok, la latitudine gioca la sua carta scentifico climatica, riguardo tempi, orari e posizione. Ma il colore, il Colore, quello no. Qui c'è il nero, profondo e triste. Là c'è il blu, seppur scuro. E il blu esiste perchè da qualche parte c'è una candela la cui fiamma non uccide il buio, ma lo illumina. Stoccolma.
Il secondo. La poesia. E' anche tutta questione di poesia. O meglio, di saperla trovare, vedere, capire, condividere. E sono felice di me stesso per questo, perchè alla soglia dei miei 350 mesi di vita, provo a trovare della poesia in tutte le cose che faccio, o quasi tutte. E ne sono felice.
Buonanotte lettori inesistenti.
Buonanotte.
n.


BALTICO (UTO)

Fuori, da quel vetro
mare. Scuro ed increspato.
Nuvole dal netto profilo,
e isole, rigonfie di pini.

Dentro
una bottiglia di birra chiara,
il riposo di una vecchia reflex,
lo scrivere di un uomo pieno di sogni.

Salgo le scale,
il vento di nave mi spettina
questi capelli colore di fieno.
Lo sguardo, bolina.

Mai così solo.
Mai cosi lontano.
Mai così sicuro.
Mai così. Vivo.


27.5.2010


martedì 25 maggio 2010

VI SALUTERO' STOCCOLMA

Tra qualche ora volerò a Nord, nella luminosa Stoccolma.
A presto amici miei, tornerò la settimana ventura.
Spero che la vita possa nel frattempo regalarvi qualche buona emozione.
Vi ses snart !





"..Viaggiano i viandanti
viaggiano i perdenti
Viaggiano i perdenti
più adatti ai mutamenti.."

CSI / In Viaggio

ARTY PARTY COMING SOON



MI RACCOMANDO, NONOSTANTE LA MIA ASSENZA, NON PERDETEVI IL PROSSIMO FINE SETTIMANA L'EVENTO >ARTY PARTY !!!!

TUTTE LE INFO SU THEARTYPARTY.BIZ

sabato 22 maggio 2010

GRACE UNDER PRESSURE

"ragazzi che non credono più nè alla moralità pubblica, nè a quella privata. Ipocrisia del potere... è proprio dalla violenza del potere che nascono artisti, poeti, musicisti, gente nuova che rifiuta la violenza, e insieme alla violenza anche tutto il resto.Grace under pression. Grazia sotto pressione."
Angeli dalla pelle troppo sottile
Fernanda Pivano-Giulio Casale


THANKS TO MIKI.

venerdì 21 maggio 2010

>Arty Party | WORK IN PROGRESS



WORK IN PROGRESS FOR MY FIRST PHOTOGRAPHIC EXPOSITION...

>ARTY PARTY

mercoledì 19 maggio 2010

MEMENTO

Mi piacerebbe addormentarmi ora, e svegliarmi a metà agosto in spiaggia ad abba urci, sulla mia sdraio acquatica, il libro aperto poco lontano, le cui pagine sono tenute ferme solo dalla maschera snorkeling, disegnata dalle gocce essicate al sole. Gli occhi che non si raccapezzano del luogo e del tempo, la mente scorre veloce gli ultimi ricordi e si, i mesi infernali son passati, i viaggi sono andati bene, i lavori tutti consegnati e piaciuti, le fatture pagate, la lettera di disdetta affitto consegnata e pure già un nuovo affittuario subentrato; la festa in corte di addio al mio appartamento è stata fantastica, c'erano tutti i miei amici più cari, ci siamo sbronzati un pò, eravamo leggeri e spensierati e abbiamo preso sonno sul divano; poi il camnpionato vinto, le lacrime versate, il weekend in montagna vino e canti di gioia con i compagni, e l'annuncio delle scarpe appese al chiodo; le mostre concluse, con gloria e soddisfazione per impegni che durano da ormai anni... qualche promessa d'acquisto e di contratto, il giusto bagaglio di speranze lavorative per passare un estate serena; ancora la proposta d'affitto firmata con gli amici, a settembre 300 metri quadrati du una vecchia fabbrica in centro saranno pronti da ristruttuare ed adibire a studio e circo culturale, e finalmente l'inverno sarà una stagione ricca come non accadeva da anni; poi qualche metro più a riva, due occhi che mi sembra di non conoscere mi spiano curiosi, ma ricchi di sentimento e speranza, riccchi di quel coraggio che li ha portati dopo pochi mesi ad una vacanza improvvisata e condizionata da altre presenze, ma volute, perchè si sa, i primi mesi il fuoco e l'ardore di coppia è incontrollabile e fa fare scelte a volte assurde, ma non per questo meno belle e incredibili.Chiudo gli occhi.

Li riapro. Le mie dita pigiano i tasti del notebook hp9420 che tante battaglie ha combattuto. Alle mie orecchie Oblivion di Piazzola, che sinceramente non mi convince appieno, troppa incertezza, troppo studiarsi, troppa lentezza e gambe che si sfiorano timorose, manca quel briciolo di fuoco e passione travolgente in più che mi fa identificare il tango con la parola 'perdizione'. Ho appena sognato ad occhi aperti una nuova stagione, conclusione di 6 mesi di progetti ed impegno, non sempre convinto. Per terra davanti a me ,le foto scelte per una piccola mostra fotografica a cui parteciperò, timoroso che il mio carillon sentimentale possa essere sporcato da qualche infame quanto vero commento. Nel divano, sotto il mio pesante sedere, duie gambe stanche si incrociano, e sostengono (non volendolo) un corpo stremato, bisogno di riposo e di una carezza. Sul tavolo, ricolmo di carte, documenti e mappe stoccolmesi, riposa vuoto e anche un poco maleodorante un bicchiere di vetro, il cui arduo compito tardoserale è stato di fungere da ponte tra oltre un litro di birra e un'abituata e volgare bocca maschile.

La stessa bocca che tra se e se durante il giorno bofonchiava parole attorno ad un film, canone inverso, visto, più volte, e aprezzato; la stessa bocca che ripete incerta lezioni di inglese, conscia di steccare al primo esame ufficiale; la stessa bocca che ieri tra un sorso di nocciolato e un respiro smezzato, iniziava discorsi senza mai finirli, una sorta di omaggio all'input, all'incipit; la stessa bocca che canticchia brunello da ormai qualche giorno; la stessa bocca che non s'apre, ora, che crea scudo ai pensieri, rimandandoli veloci e magari un poco storpiati a questi incerti polpastrelli.

che sia una lunga notte, e che magari s'abbia un sogno travagliato e magico.

domenica 16 maggio 2010

LIGHTS TENDERNESS

C'era una volta una soffice luce che, alle 20.42 precise, accarezzava con grazia le candide pietre dei palazzi un pò fatiscenti a Santa lLucia.
C'era una volta una luce che andava esaurendo il suo giallo calore e baciava con gli ultimi raggi i pendii coltivati a vino della frazione di San Vito.
C'era una volta una luce che grigia e silenziosa, a passi felpati penetrava dai balconi della camera del giovane Namazio e urlava a gran voce chiedendone il risveglio.
C'era una volta una luce che fioca sfiorava la polvere di un vecchio abatjour, rimosso dalla sua posizione natale per far spazio a veloci ed insipide cerimonie schiamazzanti e brindanti.
C'era una volta una luce che giocava al gioco dell'incertezza dentro ad una testa, accendendo e spegnendo casualmente idee, emozioni, raggi di vita.
C'era una volta una luce tremolante di una moderna candela, che vibrava nella buia stanza da bagno e sola si rifletteva sulla superficie d'acqua di quella vasca, dividendo l'aere dalla stanchezza profonda.
C'era una volta una tromba il cui suono viaggiava sognante, accarezzando tutte le luci di quella semplice domenica di maggio, teneramente..

IL TEMPO ANDATO

IL TEMPO ANDATO.
LE COSE ANDATE.
I RICORDI ANDATI.
LE OCCASIONI PASSANTI.
NON TORNERANNO PIU'.

venerdì 14 maggio 2010

OSTERIE DI FUORI PORTA

Stasera, si cena fuoriporta.
Torta fritta, culatello, salumi, chicche, lambrusco e GUTTURNIO.
Stasera, si torna a Parma. Anni dopo. 4 anni dopo.
Grazie al gruppo ViaggioCorbu di Parma.
Grazie anche ai miei ricordi.

"...Non lo crederesti ho quasi chiuso tutti gli usci all'avventura,
non perchè metterò la testa a posto, ma per noia o per paura.
Non passo notti disperate su quel che ho fatto o quel che ho avuto:
le cose andate sono andate ed ho per unico rimorso le occasioni che ho perduto...

Sono ancora aperte come un tempo le osterie di fuori porta,
ma la gente che ci andava a bere fuori o dentro è tutta morta:
qualcuno è andato per formarsi, chi per seguire la ragione,
chi perchè stanco di giocare, bere il vino, sputtanarsi ed è una morte un po' peggiore."


giovedì 13 maggio 2010

LA CANZONE DELL'ORSO

Io ci ho passato una fottuttissima infanzia dentro a questo film e a questo libro.
Io in tante donne che trovavo ho cercato (forse cerco) incosciamente sempre gli occhi di Aidi.
Io forse mi sono comperato una vespa perchè volevo lanciarla urlante su un colle, come il vecchio Alex.
Io quella banalissima quanto dolce e perfetta canzone dell'orso non l'ho ancora sentita.
O forse si ?
Radici. Mie radici.
Porcamerda.



mercoledì 12 maggio 2010

DI SERA, DI NOTTE

Occhi socchiusi
si schiudono
chiudono, a volte
si chiudono
aprono, a pochi
s'aprono
lacrimano
gioia, dolore, sonno.



Che non ha misura, né mai ce l’avrà
Che non ha soluzione, né mai ce l'avrà
Che non ha ricetta
Che sarà che sarà

martedì 11 maggio 2010

COSA MI RISERBI VITA ?

Giorni assoluta mente strani.
Strani come le piadine al broccolo di venerdì.
Strani come l'appartamento di Seba.
Strani come le sensazioni che si provano a riparlare con vecchi compagni di scuola dopo anni di lontanza.
Strani come un pacco regalo che arriva servito su vassoio di sabato mattina.
Strani come le sensazioni di dolcezza di un pomeriggio di pioggia. Pioggia?
Strani come le mie nuove scarpe da vigile del fuoco, abbinate a bretelle, collana e cloè.
Strani come inaspettate quanto piacevoli conoscenze del sabato notte, binari.
Strani come nove faticosissime ore di lavoro domenicali.
Strani come premi inventati, dal grande valore enologo e musicale.
Strani come un lunedì che non si volta, che canta francese, e che suda speranze.
Giorni strani, ma di assoluta soddifazione.

venerdì 7 maggio 2010

YO SOY CUORE ISOLA

12 VITTORIE CONSECUTIVE. 2° POSTO DA SOLI. ENTUSIASMO ALLE STELLE. GRUPPO SPETTACOLARE. ULTIMO MESE, TENIAMO DURO RAGAZZI !
CUORE ISOLA

giovedì 6 maggio 2010

NAMAZIO E UN DIVANO DI CUOIO



Caspita, quando Namazio cercò di scendere nel profondo del pozzo di Clemenzia, il vino stava oramai finendo e la serata sfumava.
I muri del piccolo salotto riflettevano con pacatezza una forte luce biancastra che poche ore prima aveva marcato ombre sul viso di alcuni attori di strada. Un curiosissimo giovane signore, dal maglione vintage grande almeno un paio di taglie in più del necessario, malediceva l'imperfezione del suono che stava turbando il suo ascolto musicale.
"Aimè !" esclamò Namazio "ci sarebbe un lungo, tortuoso e panoramico sentiero che condurebbe al nostro interno. Forse vista l'ora non è il caso di intraprenderlo!"
"Ragioni bene! Ma che peccato, sarei curiosa di scoprire qualcosa di quel buio." bofonchiò Clemenzia.
Nel mentre il suo piccolo stomaco affamato tenne un concerto in Do maggiore, al quale assisteva quel solitario pezzetto di mortadella che quasi affogava nella garganega.
"Senti Clemenzia, avremo magari un tempo migliore, chissà dove e chissà quando, per discutere di pozzi, profondità, luci,ombre e limiti mentali e spirituali. Vorrei però ora solo cercare di costruire una scenografia mentale di quel tempo futuro, e mi permetterò pure di consigliarti una lettura."
"Vai, sono tutta orecchie." (che è un modo di dire, non fraintendetemi)
"Immagina un campo di grano, appena mietuto, dal colore giallo intenso. Immagina un vecchio divano di legno e cuoio, dalle sfumature marroni scure. Poi un piccolo terzetto d'archi, giovani e talentuose ragazzine orientali, che suonano il Trio Op50 di Tchaikovsky. E noi due Clemenzia, che sorseggiando un nero d'avola barricato discutiamo di pozzi. In lontanza, un gruppo inferocito di contadini armati di forche corre nella nostra direzione, ma sembra non avvicinarsi mai (forse sarà l'effetto del vino)"
"Penso sia la scenografia questa, giusto Namazio?"
"Certo."
"Sogni molto Namazio?"
"Certo."
"E il libro, appartiene anch'esso al tuo mondo mentale o esiste davvero?"
"Esiste, esiste; è un libro di Haruki Marukami, s'intitola 'L'uccello che girava le viti del mondo'."
"Lo leggerò."
"Lo leggerai?"
"Lo leggerò, promesso."
Voltate le spalle al piccolo salotto e al curioso signore dal largo maglione, Namazio e Clemenzia si avviarono testa china verso l'uscita, senza aggiungere altre parole, lasciandosi alle spalle una piacevole ma breve chiaccherata. Varcata la soglia, e superato il piccolo portico, presero strade diverse, senza salutarsi, ma con spensieratezza.
I piedi di Namazio finirono maldestramente dentro una pozzanghera, ma lui non parve farci caso, e proseguì diritto e fradicio per la sua via, per il suo altrove.
Clemenzia invece si voltò un paio di volte, come se avesse scordato qualcosa, ma la luce biancastra che usciva da quel salotto urbano non le permise di seguire con lo squardo l'incerta passeggiata di quel buffo ragazzo dalla tiracche rosse.
Poi, qualche ora più tardi, e in chissà quale parte del mondo, un cuculo appisolato sul bracciolo di un vecchio divano di cuoio, emise un lunghissimo 'fiùùùùùùù' che non gli si addiceva per nulla.
n.06.05.2010

martedì 4 maggio 2010

VO-CAP-OLARIO: FRAGILEZZA

Le mie ultime notti mi hanno portato in dono una nuova parola: FRAGILEZZA.

Fragilezza: dicesi di una persona che denota una fragile leggerezza. Fragilezza si abbina ai colori tra il bianco candido ed il primo rosa, al profumo del pino e al pane carasau. Ama la musica dei Sigur Ros, ma forse non lo sa ancora.




lunedì 3 maggio 2010

GRAZIE, MAESTRO.

"PRIMA SCRIVO LE COSE, E POI MI SUCCEDONO."
"e stelle filante, sopra tutti quanti !"
che testo signori, che testo.
grazie, maestro.

sabato 1 maggio 2010

CAP-PE-RFORMANCE: DIRTY IDOLL CONTEST


MY FIRST PAINTING CAME BACK HOME !




venerdì 30 aprile 2010

DI MOSTRI, DI PESCI E D'ALTRE STORIE


".. VORREI POTERLO VEDERE ALMENO UNA VOLTA PER SAPERE CON CHI HO A CHE FARE.. "

".. SE ALMENO POTESSI VEDERLO PER SAPERE CONTRO CHE COSA DOVRO' COMBATTERE.. "
H. Hemingway, Il vecchio e il mare

CAP-PE-RFORMANCE: LUDIKO



ONLINE L'E-BOOK DEL WORKSHOP CREATIVO LUDIKO !!

http://www.ludiko.it/files/SpacePlaceHome.pdf

lunedì 26 aprile 2010

TOLLERANZA, LIBERTA', INTELLIGENZA

Quando sento parlare Nichi Vendola, mi viene molta ma molta voglia di andare a vivere in Puglia.
Grazie a Lele e Flavio per i link.
Buon ascolto.
n.



domenica 25 aprile 2010

BEER&BASKET AI SALUTI D'ADDIO

"..e come tutte le più belle cose,
vivesti solo un giorno, come le rose."
faber

Signori e signore, è con grande tristezza, ma altrettanta serenità, che annunciamo l'inatteso addio al Beer&Basket.
Il nostro torneo, durante questi 5 anni, è diventato grazie a voi e a noi, una grande macchina che produce gioia, divertimento, rispetto, sport, valori, quindi Vita. Ma questa macchina inizia a correre davvero troppo veloce, e consuma, e ci consuma altrettanto rapidamente.
Non riusciamo più a pilotarla. E alcuni sistemi più grandi di noi, economico-politico-burocratici, non ci permettono e non ci aiutano almeno a provarci. Il torneo rischia di appartenere ormai ad una categoria d'auto che solo abili menti, supportate da grande lavoro e portafoglio zeppo di denaro (e di contraddizioni), saprebbero guidare.
Ci piace invece pensare che, all'interno di una società e di una morale collettiva che ha, come unico scopo, la velocità, l'accelarazione, la crescita del profitto, esistano ancora piccoli sistemi fondati su lavoro e principi semplici, più lenti, più veri, ma non per questo meno intensi e profondi. Se il Beer&Basket si ferma ora, rimane uno di questi sistemi, e noi padri ideativi ne siamo fieri e felici.
Altresì, rischierebbe di perdersi all'interno di un deserto in cui sarebbe molto difficile, se non quasi impossibile, guidare la carovana alla meta mantenendo tutti i valori in cui crediamo.
Quindi preferiamo, e scegliamo, con gli occhi lucidi di gioia e il cuore infranto e nostalgico, di finire questo nostro breve viaggio.
Ringraziamo tutti, proprio tutti coloro i e le quali hanno partecipato a questi 5 tornei, dagli atleti agli arbitri, dai vincitori ai vinti, agli amici, al comune e alla parrocchia di Isola Vicentina, a tutti i sostenitori economici con particolare menzione alla Masep e al Birrone, a tutto lo staff di queste splendide 5 edizioni, allo sport, alla pallacanestro, nostra vita.
Abbiamo, tutti noi, vissuto una breve esperienza, come la vita di un fiore. Siamo stati concepiti, interrati, innaffiati, siamo cresciuti, diventati fiore, profumo. Ricordateci per questo profumo.
Grazie.

Buona fortuna, arrivederci e un abbraccio a tutti.

Staff B&B




sabato 24 aprile 2010

'..L'OMBRA SOL A PIANTAR L'UOMO SERVE..'



"Ogni van chiuso, ogni coperto loco,
quantunche ogni materia circumscrive,
serba la notte, quando il giorno vive,
contro al solar suo luminoso gioco.
E s’ella è vinta pur da fiamma o foco,
da lei dal sol son discacciate e prive
con più vil cosa ancor sue specie dive,
tal c’ogni verme assai ne rompe o poco.
Quel che resta scoperto al sol, che ferve
per mille vari semi e mille piante,
il fier bifolco con l’aratro assale;
ma l’ombra sol a piantar l’uomo serve.
Dunche, le notti più ch’e’ dì son sante,
quanto l’uom più d’ogni altro frutto vale."

Michelangelo Buonarroti, Rime, 103

giovedì 22 aprile 2010

"E DARGLI SPAZIO..."

Citando il mio amato Calvino, stasera faccio durare (oltre orario) e do spazio a qualcosa che, a Vicenza, non è inferno, ANZI.

SPAZIO NADIR


IL BUCO


mercoledì 21 aprile 2010

6 ANNI DOPO

Era un lontano Settembre 2004. Io, Pamela, Lele e Silvia sbarcammo in quel di Lampedusa. Ad accoglierci il mitico Enzo. Ricordo che tra le prime cose che ci chiese, ci fu la richiesta di togliersi l'orologio; in un isola, sopratutto se in vacanza, non serve la conoscenza del tempo.
Si mangia qunado si ha fame, ci si alza quando si è riposati, si dorme quando si è stanchi, si nuota quando se ne ha voglia. Era un monito a vivere secondo bisogno e desideri, e non secondo doveri o ritmi preimposti.
Era inno alla libertà.
Da allora, non ho più rimesso l'orologio, me ne sono quasi scordato. E sinceramente, non ne ho mai sentito la mancanza.
Però oggi, non so il perchè, ma è scattato qualcosa in me, che mi ha fato desiderare di rimetterlo. Desidero risentire il peso del tempo addosso al mio corpo. Ho ri-indossato un orologio, l'orologio meccanico e automatico regalo di mamma e papà.
Il tempo che desidero sentiere, è però un tempo astratto, un tempo morale, un tempo sentimentale.
Il tempo del sogno e del desiderio, che è pur sempre libertà.



"L'orologio meccanico non è né un orologio tellurico, né un orologio cosmico. È una terza cosa, una creazione dell'intelletto che non indica né il tempo astronomico né il tempo terreno. Quello che ci viene dispensato è tempo astratto, tempo intellettuale. Non è un tempo che ci venga offerto in dono, come la luce del sole o gli elementi naturali, ma un tempo che l'uomo elargisce a sé stesso e di cui dispone. Ciò comporta una perdita ma anche un guadagno. E, insieme, suscita nell'uomo il suo dubbio più radicale, se cioè egli dimori in una prigione o in un palazzo."
E. Junger

martedì 20 aprile 2010

@ THE END OF THE TOUR



BRINDERO' COL BERSISELLINI IN VOSTRO ONORE !
ALLA PROSSIMA. GRAZIE A TUTTI !
n.

mercoledì 14 aprile 2010

ON TOUR




Accompagnando...
Buon Viaggio a me, e arrivederci alla prossima settimana a voi.
Nicola

martedì 13 aprile 2010

lunedì 12 aprile 2010

WAITING FOR MY PEARLY GATES



Passo del Lucomagno, Svizzera, CantonTicino.
L'ultima forte immagine del mio ultimo viaggio.
In attesa della prima immagine del prossimo.
Nel mezzo, la lunga attesa delle mie porte del paradiso.

venerdì 9 aprile 2010

UP !

Ringrazio paka per il magico consiglio...

"ADDIO RAGAZZI ! VI MANDO UNA CARTOLINA DALLE CASCATE PARADISO !"

giovedì 8 aprile 2010

VIAGGI E CITTA' INVISIBILI


S E N Z A P A R O L E

mercoledì 7 aprile 2010

RICORDANDO / 1

Ladies and gentleman !
Da oggi parte la rubrica "RICORDANDO" !

Inviatemi una foto o un fotomontaggio che ha fatto la nostra storia, possibilmente gioviale e non tristo ! Sarà mia cura pubblicare sul blog...


E a fine anno premio alla miglior foto-fotomontaggio !!!!

WAITING...

lunedì 5 aprile 2010

venerdì 2 aprile 2010

CAP PE REGRINATE



" [... ] Ma che cosa fai no, non ci pensare
tanto non vedi che delusione,
quanti discorsi, quante parole,
per poi ricominciare a camminare.
Ma che tristezza che malinconia
ma che tristezza che malinconia
e con gli occhi accesi di speranza
camminando attento e con prudenza
mi ritrovo solo in questa stanza
a pensare se c'è ancora in noi
un po' di coscienza
per stare li a guardare questo mondo
senza amore, incamminarsi
verso una pallida esistenza [...] "

Camminare, Franco Fanigliulo


mercoledì 31 marzo 2010

CAP-PE-RFORMANCE: INCIPIT

La primavera è definitivamente sbocciata.
Io sono pronto ad iniziare a sfornare le mie uova.
Quelle creative s'intende.
Inizieranno le cap-pe-formance ! Momenti di libero sfogo mentale creativo ludiko no sense.
Servirà ?? Ma... non servirà !
O forse si...

"Gira gira la gran ruota
e la terra non è vuota.
Ad ognuno la sua parte
saper vivere è un arte.

Arrossisci finche vuoi,
corri, fuggi se puoi.....
ma..... non servirà!!
ma..... non servirà!! "


UN CARFUGIO.

Carfugio, dal latino "scaru" (non costoso) e "fugius" (fuggire), è l'ideale mezzo economico per fuggire riparandosi da ciò che non ti garba.
Adatto a bambini sotto la media (o parecchio sopra).

CARFUGIO, NON SOLO UN RIFUGIO

ludikoBoy + missPaka + Ben + Cappe

(qui ci sarebbe una gift che il mio blog non mi lascia caricare....quindi suvvia, pazienza, e un pò d'immaginazione!!!)

martedì 30 marzo 2010

lunedì 29 marzo 2010

sabato 27 marzo 2010

LUDIKO WORKSHOP : DAY TWO

Giorno 2: il rifugio s'interroga a spasso per il territorio.

Per dettagli www.ludiko.it

lunedì 22 marzo 2010

22. due due. due, duo.

Interrogazioni e suggerimenti attorno al numero della data di oggi, il secondo giorno di primavera.
21, 22 1, 2. Numeri, solamente numeri ?


"Il due non è il doppio, ma il contrario di uno, della sua solitudine. Due è alleanza, filo doppio che non è spezzato"
"Mi stese, poi si tolse i panni, lasciandovi una veste bianca, lieve. Entrò nel buio delle sue coperte e mi coprì tutto il corpo col suo. Stavo sotto di lei a tremare di felicità e di freddo. Le nostre parti combinavano una coincidenza, mano su mano, piede su piede, capelli su capelli, ombelico su ombelico, naso a fianco di naso a respirare solo con quello a bocche unite. Non erano baci, ma combaciamento di due pezzi. Se esiste una tecnica di resurrezione, lei la stava applicando. Assorbiva il mio freddo e la mia febbre, materie grezze che impastate nel suo corpo tornavano a me sottoforma di amore. Il suo teneva sotto il mio e il mio reggeva il suo, come fa una terra con la neve. Se esiste un'alleanza tra femmina e maschio, io l'ho provata allora."
Erri de Luca, Il contratrio di uno

domenica 21 marzo 2010

ARRIVERDERCI, INVERNO.

IO PESCE ROSSO

Grandi occhi velati e stupiti, m'osservano
non sanno l'affanno, non voglion capire
sorrisi si fermano al confine di plastica
un palco o uno schermo, che insegna mondi lontani.

Mi nutrite in superficie, dalla superficie, con cibo al veleno
e il mio corpo, già morto, lo insegue tra torbide acque

Vi piace il mio lento e confuso viaggiare, rotondo,
dentro me stesso, dentro questo trasparente mappamondo.

Vi consola e rasserena possedermi, io sopramobile mobile
che boccheggio, con arte, e disegno su voi serene certezze

Ma vivo e mi muovo, e sogno, in un luogo non mio
ed urlo, in silenzio, mentre il respiro s'affanna.

Osservatemi e gioite! grandi occhi pigri
vi offro ancora per poco l'illusione del gioco
danzerò un'ultima volta, pensando a quel mare
io pesce rosso, del rosso del sangue che canta nel cuore.

venerdì 19 marzo 2010

CUORE ISOLA


UN OMAGGIO ALLA NOSTRA SQUADRA, AL NOSTRO COACH, AL NOSTRO PRESIDENTE E AL NOSTRO PUBBLICO.

UN AUTUNNO DA FENOMENI, CON ILLUSIONI E FORSE TROPPA LEGGEREZZA E PRESUNZIONE.
POI UN MESE TERRIBILE DI BUIO, FATICHE E SCONFITTE.
ORA LA LUCE, L'IMPEGNO, L'UMILTA', IL GRUPPO CHE CRESCE, I RISULTATI, LA GIOIA.
FILOTTO DI 6 PARTITE VINTE DI FILA, E GRANDE PROVA CONTRO I PRIMI STASERA: VILLAVERLA BATTUTA DI TREDICI, SPALTI IN DELIRIO, SANGUE E CUORE. A ISOLA NON SI PASSA.

GRAZIE AD ALES, ANGELO, MITCH, ROBI, GAS, DAVIDE, PAU, MAMA, MASIELLO, VLADE BIBAZ, AIRONE ZARA, GNELLA, CASON, ALEX...GRANDE GRUPPO RAGA, VI STIMO TUTTI.

STATE SERENI (E ANCHE UN PO' MASIELLI)
CHIO E PAN
CORIERA
CUORE ISOLA



mercoledì 17 marzo 2010

martedì 16 marzo 2010

LA LEGGENDA DEL RE PESCATORE

Mi sono dato alla filmografia di Teery Gilliam.
Questo film lo consiglio vivamente, profondo e leggero al tempo.

"Jack, scusami se mi prendo la libertà, ma, tu non sembri per niente un cuor contento.."

domenica 14 marzo 2010

CARMEN

Giust'oggi, con mia madre sulla destra, e mio nonno di fronte, mi chiedevo il perchè di un nome di donna così inconsueto. Mi chiedevo il perchè quel lontano giorno mio nonno (perchè so per certo che decise lui), decise appunto di chiamare la mia futura madre Carmen.
Il nome deriva dal titolo dell'Opera liricadi Georges Bizet. Mio nonno scelse il nome in omaggio all'Opera. E non si limitò, aggiunse pure Tosca. CarmenTosca.
Il fardello di significati e di gusto paterno da portarsi addosso tutta la vita è impegnativo.
Io inizio oggi a chiedermi il perchè, è lo faccio suggerendomi qualche chiave di lettura.

Forse CARMEN rappresenta la libertà, che per certi versi è il buio di mia madre.
Mentre TOSCA rappresenta l'arte ("vissi d'arte"cit.), che invece ne è la luce.

Buona ascolto, e buonanotte.
n.



sabato 13 marzo 2010

UN CAPPOTTO VERDE BOTTIGLIA.

E' molto tardi stanotte.
Questi ultimi istanti prima che le palpebre si chiudano da sole, senza chiedermi il parere, mi trasportano tra i brevi momenti che la vita mi ha offerto stasera.
Un'idea scansionata al volo ad orario di chiusura. Una radio che trasmette ignara "signor hood" di de gregori. Un prosecco vivace, che sapeva di primavera, temperatura a parte. Un cappotto verde bottiglia e un'innocua sfida. Un rabosello dai ricordi a spicchi. Una signora cena, condita da concetti profondi. Un pinot nero e mezzo moscato di trani. Una tisana equosolidale. Una mail. E ora dei tasti come unica colonna sonora della buonanotte.
Forse domani svanirà tutto, forse.
Però quel profumo, quello, si stabilirà nella mia personale biblioteca dei ricordi.

mercoledì 10 marzo 2010

UNA PLAYLIST

Oggi giornata di neve.
Tra finti disagi e insipidi lamenti.
Si dovrebbe parlar d'altro, magari dell'ennesima legge ad personam.
O magari delle mani alzate da LaRussa contro un giornalista che aveva fatto una domanda.
Si parla invece di grande fratello, di piazze, di sconfitte rossonere, e di meteo.
A me il meteo d'oggi è piaciuto.
Ormai lo sapete che la neve mi porta dolcezza e bellezza.
Oggi dedico una playlist al suo canto.
Buon ascolto.
n.

VENTO. VENTO. VENTO.

VENTO FUORI.
VENTO DENTRO.
VENTO AL NASO (che sa di sale).
VENTO ALLE ORECCHIE (che sa di beirut).
VENTO. VENTO.
FREDDO CHE ANNUCIA CALDO.
VENTO IN FACCIA.
VENTO.

martedì 9 marzo 2010

TRST

Trieste
di Umberto Saba
(da Trieste e una donna, 1910-12)

Ho attraversata tutta la città.
Poi ho salita un'erta,
popolosa in principio, in là deserta,
chiusa da un muricciolo:
un cantuccio in cui solo
siedo; e mi pare che dove esso termina
termini la città.

Trieste ha una scontrosa
grazia. Se piace,
è come un ragazzaccio aspro e vorace,
con gli occhi azzurri e mani troppo grandi
per regalare un fiore;
come un amore
con gelosia.
Da quest'erta ogni chiesa, ogni sua via
scopro, se mena all'ingombrata spiaggia,
o alla collina cui, sulla sassosa
cima, una casa, l'ultima, s'aggrappa.

Intorno
circola ad ogni cosa
un'aria strana, un'aria tormentosa,
l'aria natia.
La mia città che in ogni parte è viva,
ha il cantuccio a me fatto, alla mia vita
pensosa e schiva.





venerdì 5 marzo 2010

PIUMA

UN OMAGGIO
n.

mercoledì 3 marzo 2010

Oggi posto un articolo scritto da Marco Travaglio a seguito della ben nota decisione di sospendere alcune trasmissioni televisive (alcune delle quali sono gli ultimi baluardi di informazione nel piccolo schermo). Tanto per alimentare un pò di rabbia, o forse scroccare l'ennesimo sorriso, o per smuovere apatia e l'indifferenza e disinteresse di alcuni.



Dal blog Voglio Scendere
QUESTA NON E' POLITICA
Marco Travaglio

" Molto saggia la decisione del Cda Rai di chiudere i programmi giornalistici nell’ultimo mese di campagna elettorale. Ora si potrebbero rispolverare presso i migliori rigattieri i cartelli che il fascio affiggeva negli uffici pubblici durante il Ventennio: “Qui non si parla di politica, qui si lavora”. L’idea che, con l’aria che tira, gli elettori venissero a sapere chi sono i candidati a occupare le mille poltrone dorate dei consigli regionali era troppo terrificante. Meglio evitare.
Il regime è pronto a tutto, persino ad amputarsi il braccio armato, cioè Porta a Porta, pur di impedire che qualche notizia trapeli. Provvederanno per tutti Minzolingua, Mimun e Fede (senza dimenticare Giordano, la vocina del padrone, che inaugura Mediaset News, roba forte). Del resto il quadro generale è talmente putrido che basta una telecamera accesa per guastare il panorama.

Si poteva mandare in onda qualche altra serata dedicata al senatore Di Girolamo, affettuosamente ribattezzato “schiavo” e “portiere” dalle migliori cosche della ‘Ndrangheta? Si poteva raccontare che i candidati favoriti in Lombardia e in Emilia Romagna, Formigoni (Pdl) ed Errani (Pd), sono ineleggibili per legge e infatti è pronta una legge ad hoc per legalizzare l’illegalità? Si poteva riferire di che lacrime e di che sangue grondi la Seconda Repubblica, nata dalle stragi e dalle trattative Stato-mafia, come emerge dai processi Mori e Dell’Utri grazie alle rivelazioni di Ciancimino e di Spatuzza? Si poteva spiegare che razza di lombrosario di pregiudicati, imputati, indagati e prescritti sono le “liste pulite” del Pdl e del Pd? Si poteva illustrare la pantomima della legge anti-corruzione scritta dal più noto corruttore della storia d’Europa? Si poteva seguitare a elencare gli sperperi milionari della Prostituzione & Corruzione Civile Spa? Non si poteva, salvo trasformare i seggi elettorali in assalti all’arma bianca con gli elettori inferociti armati di forconi.
Al posto delle notizie avremo la consueta sfilata di quaranta leader di partito che, non potendo più mettere il naso fuori di casa per paura di essere riconosciuti, si barricheranno negli studi televisivi e lì, con le piaghe da decubito, registreranno migliaia di autospot per esortare gli amici elettori: “Votateci perché siamo belli, bravi, onesti e capaci”. Sono gli ultimi rantoli di un regime agonizzante che non trova di meglio che rinserrarsi nel bunker e spegnere quel po’ d’informazione sopravvissuta nella speranza di far dimenticare scandali, ruberie e mafierie levandoli dal video per qualche settimana.

Poi c’è la pochade fantozziana dell’eroico Milioni, che arriva tardi all’ultimo chilometro perché si chiude in bagno per cambiare gli ultimi candidati in corsa a causa dell’eterna guerra Banana-Fini, poi va a farsi due spaghi al baretto di fronte e infine cede di schianto sul filo di lana: come Dorando Pietri alle Olimpiadi di Londra 1908. O come il ragionier Fantozzi che incede barcollante e paonazzo verso la macchinetta bollacartoline dell’ufficio sinistri e poi si accascia al suolo proprio nel rush finale fra i vani incitamenti dei colleghi impiegati. Come giustificare in tv la leggina che – si accettano scommesse – legalizzerà la sua illegalità e quella della lista Formigoni, presentata con 514 firme taroccate e dunque esclusa dal tribunale?
L’unica soluzione è affidarsi all’apposito Minzolingua: uno che riesce a spacciare le prescrizioni per assoluzioni saprà trovare le parole giuste per denunciare in uno dei suoi editoriali l’ennesimo complotto delle toghe rosse.

Del resto, nel paese dell’illegalità legalizzata e della giustizia privatizzata, ci mancherebbe pure che le uniche leggi da rispettare fossero quelle elettorali e che l’unico a pagare per non averle rispettate fosse il povero Milioni. Vista l’enormità degli adempimenti e l’oggettiva urgenza della missione, si potrebbe trasformare la presentazione delle liste in un Grande Evento e affidarla alla Protezione civile. Chiamate Bertolaso, o almeno una massaggiatrice al seguito: quelli, almeno, sono velocissimi. "

martedì 2 marzo 2010

ULTIME NEVI

Questi giorni le mie attività, le mie letture, i miei sentimenti, hanno a che fare con vari tipi di neve.
Neve soffice, neve su cuoi cadere, neve da guardare, neve da leggere, neve da provare.
Neve.























Obereggen-Pampeago-Predazzo | 27.02.2010














Il Paese delle Nevi | Kawabata Yasunari